Taccuino || Balestra (arma)

Posted on August 22nd, 2008 in Uncategorized by admin

La Balestra (Ingl. crossbow; Ted. Armbrust) è un’arma da lancio costituita da un arco di legno, corno, o acciaio montato su di una calciatura (fusto) denominata teniere e destinata al lancio di quadrelli, frecce, strali, bolzoni, palle, o dardi. La corda viene bloccata a un meccanismo chiamato noce. Lo scatto avveniva tirando giù un piolo, nei modelli più antichi, o facendo pressione su una sorta di grilletto chiamato chiave. La corda veniva tesa grazie a un meccanismo a gancio chiamato crocco oppure, nei modelli più sofisticati, a un martinetto.

La storia

La balestra ha una storia molto antica. È certo comunque che essa fu sviluppata solo dopo l’invenzione dell’arco per aumentarne la potenza e la gittata. Il suo utilizzo inizialmente fu sporadico e non decisivo per l’esito degli scontri in battaglia, forse a causa delle difficoltà tecniche che si incontravano nella sua costruzione e soprattutto a causa dei costi di fabbricazione.

Sia la Grecia che la Cina rivendicano l’invenzione della balestra. È probabile che essa fu sviluppata indipendentemente da entrambe le culture, anche se non è chiaro quale delle due utilizzò la balestra per prima.

A favore dei Greci c’è l’invenzione della balista avvenuta attorno al 400 a.C. Essa è una sorta di grande balestra, anche se il proietto della balista riceve l’energia dalla torsione di due grandi matasse e non come nella balestra dalla curvatura dell’arco. Inoltre, la balista, era atta al lancio di pietre e frecce. Sembra, tuttavia, che fra i primi esemplari ve ne fossero alcuni aventi le stesse dimensioni di una balestra.

A favore della paternità della Cina ci sono dei rinvenimenti archeologici di meccanismi di sganciamento in bronzo prodotti attorno al 200 a.C. e dei documenti scritti cinesi che descrivono l’impiego della balestra in battaglia attorno al 341 a.C.

La balestra in battaglia

L’uso della balestra in Europa continua ininterrottamente dall’epoca classica fino al periodo di maggior popolarità tra l’XI e il XVI secolo, in seguito essa venne abbandonata a favore delle armi da fuoco.

Fino alla comparsa delle prime armi da fuoco, la balestra è stata l’arma più devastante che un singolo soldato poteva utilizzare. Infatti, ha un potere di penetrazione tale da forare le armature dei cavalieri. Inoltre, l’addestramento per il suo utilizzo, rispetto all’arco, risulta più breve.

Comunque la balestra soffre di due handicap rispetto all’arco: la poca maneggiabilità, dovuta al peso delle balestre, che costringe il balestriere a mantenere sostanzialmente la postazione di lancio fissa, e la fase di caricamento che è decisamente più lunga rispetto all’arco. Nella pratica ciò si traduceva nella necessità di assicurarsi un riparo durante la fase di caricamento e, conseguentemente, il suo utilizzo fu soprattutto come arma di difesa, collocata al riparo delle fortificazioni.

La balestra comportò un discreto cambiamento nelle strategie utilizzate in battaglia, ma soprattutto modificò l’approccio alla battaglia da parte dei nobili, che fino ad allora, protetti dalle armature e a cavallo, avevano sempre buone possibilità di uscire ancora vivi dallo scontro. Con l’uso massiccio delle balestre il rischio di morire aumentava considerevolmente.

La balestra modificò a tal punto le regole dell’ingaggio in battaglia che il suo uso fu spesso osteggiato. Lo stesso papa Innocenzo II, durante il Concilio Lateranense del 1139, vietò l’utilizzo della balestra tra eserciti cristiani, mentre, non potendo avere influenza sugli eserciti musulmani e gli eretici, lo consentì contro questi.

Caratteristiche

La maggior parte delle balestre medievali avevano una potenza media di 45 chilogrammi, circa, ma con l’introduzione dell’arco in acciaio, furono costruite balestre in grado di sviluppare una potenza di oltre 500 chilogrammi con una gittata utile di oltre 450 metri.

Vi erano poi le balestre con altri nomi, secondo la nozione ove era stata fabbricata, secondo il modo di caricarle e la loro forma; oppure anche secondo il proiettile che lanciavano:

  • Balestra a staffa: perché si caricava con i crocchi e colla leva, premendo però con il piede su una staffa. Di questa balestra erano armati i balestrieri genovesi alla battaglia di Crecy nel 1346, e a quella d’Azincourt nel 1420;
  • Balestra a un piede o a due piedi: quella che si caricava con la forza di uno o di due piedi;
  • Balestra a bolzoni: era una balestra che lanciava una freccia chiamata bolzone;
  • Balestra a bussola: essa aveva una girella contenuta entro una scatola tonda a mo’ di bussola;
  • Balestra a e da tornio: era la balestra più grossa e non manesca, ed il nome derivava dall’ordigno acconciato all’estremità del teniere per tenderla. Erano balestre grosse da muro, da posta ed erano trasportate a soma;
  • Balestra a girella: la balestra che si caricava a mezzo di una rotella scanalata, o carrucola, la quale raccoglieva lo spago che serviva per tirare la corda dell’arco per tenderlo;
  • Balestra a piè di capra: il meccanismo per tendere la corda era così chiamato per la sua forma all’estremità divisa in due parti;
  • Balestra a ruota d’ingranaggio: si caricava mediante una ruota dentata che spingeva lungo il teniere un’asta dentata da una parte come una sega;
  • Balestra a pallottole: lanciava pallottole di piombo;
  • Balestra a pistola: fu in uso nel XVI secolo: Era una balestra munita anche di una specie di pistola disposta lungo e sotto il teniere; cosicché essa era a doppio uso: pistola o balestra, a secondo se veniva usata voltata di sopra o di sotto;
  • Balestra a panca: era cosi chiamata quella che aveva il fusto rialzato da terra sopra un appoggio a forma di panca;
  • Balestra a tagliere: era così chiamata quando il fusto era a foggia di una tavola larga, quasi a guisa di tagliere;
  • Balestra a telaro: era così chiamata quando il fusto era costruito alla foggia di un telaro o telaio;
  • Balestra chinese a ripetizione: (o Chu-ko-nu) è una balestra che ha una specie di custodia sopra e lungo il teniere o fusto, la quale può fornire successivamente venti frecce in essa custodite, disposte l’una sull’altra;
  • Balestra lanciagranate: tipo di balestra per lanciare bombe a mano fu in uso per breve tempo sul fronte francese durante la Prima Guerra Mondiale;
  • Balestrino: Balestra molto piccola che si tendeva mediante una vite disposta lungo il teniere e messa in moto dal di dentro del calcio. Si poteva portare nascosta, per cui era considerata arma proibita ovunque dai bandi sulle armi. Lanciava un cortissimo dardo;
  • Balestrone: Grossa balestra che si caricava con fortissimo tornio o martinetto, ed aveva un arco di ferro o di acciaio lungo dai quattro ai sei metri. Era arma da posta, sulle mura, come macchina di difesa.
  • [1], Lucca - Palio delle Balestre
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Taccuino || Cottura

Posted on August 22nd, 2008 in Uncategorized by admin

La cottura è un procedimento che consiste nell’esporre il cibo a fonti di calore per trasformarlo da crudo a cotto. Questo trattamento è una diretta conseguenza della scoperta del fuoco e viene fatta risalire al paleolitico inferiore: in insediamenti di Homo erectus di Ciu Ku Tien in Cina sono stati trovati focolari di 400 000 anni fa. Secondo altri la capacità di controllare prima e di produrre il fuoco poi, andrebbero retrodatate fino a un milione di anni fa.

La cottura risponde a diverse esigenze:

  • altera la consistenza e il sapore dei cibi rendendli più digeribili
  • elimina batteri, virus e animali (per esempio le uova dei parassiti Taenia solium e Taenia saginata) presenti nel cibo
  • trasforma alcune sostanze tossiche rendendo commestibili cibi altrimenti nocivi

Tipi di cottura

Esistono vari sistemi di cottura:

  • Con esposizione diretta alla fonte di calore

    • Al forno - elettrico, a gas, a legna, a microonde

      • Gratinatura - cottura al forno successiva ad altra cottura al fine di indurire la superficie dell’alimento
    • Arrostitura - esposizione diretta alla fiamma o tramite una griglia o una piastra (di metallo o pietra)
  • Con trasmissione del calore per immersione
    • Bagnomaria - usata anche per la sterilizzazione di prodotti confezionati
    • Affogatura - tecnica analoga alla bollitura, si effettua in acqua a temperatura inferiore (80°)
    • Bollitura - immersione in acqua in ebollizione
    • Brasatura - consiste nell’eseguire dopo una scottatura in un grasso, una stufatura
    • Stufatura - bollitura effettuata con quantità ridotta d’acqua, a pentola coperta e per un tempo maggiore
  • Con esposizione a vapore (cottura al vapore)
  • Con trasmissione del calore attraverso un grasso
    • Frittura - immersione o esposizione superficiale a un grasso (burro, oli, strutto) ad alta temperatura (130°)
    • Saltatura - come la frittura ma a temperatura maggiore e per tempo minore muovendo (facendo “saltare”) gli alimenti

Dispositivi per la cottura

I dispositivi per la cottura sono moltissimi: sono cambiati nel corso dei secoli e si differenziano a seconda delle culture.
I mezzi per procurare il calore (o l’energia nel caso del forno a microonde) necessario alla cottura sono:

  • la combustione di legna, carbone, gas (GPL o metano)
  • l’irradiazione da resistore
  • l’esposizione a microonde

Gli utensili che separano il cibo dalla fonte di calore sono quanto mai vari. Ricordiamo tra gli altri:

Per l’esposizione alla fiamma

  • Spiedo
  • Griglia
  • Piastra metallica
  • Pietra

Contenitori metallici

  • Pentole

    • Pentola a pressione
  • Padelle
    • Bastardella
    • Wok
  • Vaporiera

Contenitori in terracotta

  • Pignatta
  • Terrina

Contenitori in vetro

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Playstation portatile || Tekken Advance

Posted on August 22nd, 2008 in Uncategorized by admin

Tekken Advance è un picchiaduro della giapponese Namco uscito per la console portatile Nintendo Gameboy Advance. la versione giapponese del gioco è uscita nei negozi il 21 dicembre 2001, quella americana il 28 gennaio 2002 e quella europea il 29 marzo 2002. La grafica è 3D con fondali 2D, nel gioco è presente il tag mode (spingendo i tasti laterali della console, si scambia il proprio lottatore con un secondo compagno che entra in scena nello stesso round), già visto in Tekken Tag Tournament per la console casalinga Sony PlayStation 2.

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Taccuino || Miklós Radnóti

Posted on August 22nd, 2008 in Uncategorized by admin

Studiò filosofia all’ Università di Szeged. Ebreo, non poté esercitare la professione d’insegnante; fu perseguitato, rinchiuso in vari di concentramento in Ungheria e in Serbia e infine fucilato. Nei suoi vestiti, rintracciati in una fossa comune, fu trovato il suo ultimo taccuino di versi.

Nella contemporanea poesia ungherese, Radnóti va collocato tra le voci nuove della corrente di ispirazione popolare, manifestatasi a partire degli anni ‘30 del secolo scorso, e precisamente tra i poeti la cui tematica è più legata ai problemi e alle trasformazioni delle città.

Lirico pregevole, scrisse anche un libro autobiografico e fu ottimo traduttore, specialmente di poeti francesi.

Un’antologia delle sue opere in lingua italiana è intitolata Scritto verso la morte.

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Playstation portatile || Monolith Productions

Posted on August 21st, 2008 in Uncategorized by admin

Monolith Productions è una casa di sviluppo di videogiochi per personal computer. Monolith è conosciuta per aver sviluppato il motore grafico Lithtech, usato spesso nei giochi da loro prodotti. Attualmente la tecnologia grafica sta venendo sviluppata da una copmpagnia sorella, Touchdown Entertainment, che provvede a rilasciare in licenza il motore ad altri acquirenti. Nel 2004 la Monolith è stata acquisita da Time Warner, per il suo Warner Brother Interactives studio.

  • (1998)
    • Blood 2: Nightmare Levels Expansion (1998)
  • Get Medieval (1998) (Windows)
  • Gruntz (1999) (Windows)
  • (1999) (Windows)
  • The Operative: No One Lives Forever (2000) (Windows, PlayStation 2)
  • (2000) (Dreamcast, Windows)
  • Aliens versus Predator 2 (2001) (Windows, PlayStation 2)
  • Tex Atomic’s Big Bot Battles (2001) (Windows)
  • No One Lives Forever 2: A Spy In H.A.R.M.’s Way (2002) (Windows)
  • Contract J.A.C.K. (2003) (Windows)
  • Tron 2.0 (2003) Windows)
    • Tron 2.0: Killer App (2004) (Xbox) — Co-sviluppatore
  • The Matrix Online (2005) (Windows)
  • F.E.A.R. (2005) (Windows, Xbox 360, PlayStation 3)
  • (2005) (Windows, Xbox 360)
  • F.E.A.R. 2 (Windows, Xbox 360, PlayStation 3)
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